Oro nazi en Argentina y la protección del peronismo a los Nazis.

Youtube Published on Jul 22, 2013

La germania nazista durante la sconda guerra mondiale, oltre al genocidio, é stata protagonista di saccheggi sistematici a danno dei paesi occupati. Il volume e la capillarità di questi saccheggi non é mai stata (a mia conoscenza) tema di indagine e studio approfondito, a parte racconti di fantomatici treni carichi d’oro e valuta di cui non si é mai più vista traccia. Qualche anno fá invece una scoperta straodinaria é stata fatta in Germania dove un’attempato signore che conservava da decenni una collezione di quadri razziati per un valore complessivo di qualche miliardo di Euro nel suo appartamento in un quartiere medio-borghese a Monaco.
Perché a parte di alcuni casi non si é mai recuperata la “refurtiva” nazista? Chi ne é entrato in possesso? Trattandosi di miliardi di allora (oro e valuta a parte le opere d’arte) non mi é mai sembrato che questo disinteresse fosse realmente genuino.
Questo documentario argentino finalmente spiega qualche aspetto di come questa enorme refurtiva sia stata riciclata attraverso la Svizzera per poi entrare in varie economie attraverso il mondo della finanza.
Ecco spiegata dunque la reticenza ed il disinteresse a far luce su questa enorme rapina che puntualmente ha favorito le elites dei vari burrattinai che con la guerra probabilmente si erano già arricchiti enormemente.

Descrizione del video da YouTube: El video muestra la ruta seguida por el dinero que los nazis robaron a sus víctimas hasta perderse en los vericuetos del Poder en la Argentina de Perón. Resalta la trama de negocios, encubrimientos y crímenes cometidos por el régimen peronista y la protección brindada por el mismo General Perón a importantes criminales de guerra nazis y colaboracionistas.

NAZION— Nazis en Argentina

YouTube Published on Oct 1, 2016

Questo bellissimo documentario spiega come forme di Facismo e corporativismo siano presenti in Argentina sin dalla fine dell’Ottocento, a servizio di modelli nazionalistici e totalitari di varie ispirazioni e ferocia.

Prima in forma etnica, attraverso il mito della superiorità dei popoli caucasici, colonizzatori e portatori di civiltà, fede cattolica e progresso. Poi, seguendo Mussolini in Italia e Hitler in Germania, come modelli di società evoluta e di nazionalismo moderno. Per poi passare dal Peronismo e alle dittature militari, desaparecidos, bambini rubati, etc.

Va sottolineato che durante tutte queste “stagioni” la chiesa cattolica ha sempre svolto un ruolo attivo nel dare un importante sostegno e alibi morale a questo tipo di ideologie. In Europa soprattutto per non essersi schierata contro l’infamia delle leggi razziali, addirittura aiutando molti nazisti a scappare in Sudamerica, anche con l’aiuto della Croce Rossa internazionale.

Chi si trova oggi in Europa (e per certi versi negli USA) a difendere uno stato sociale assediato anche da partiti di centro-sinistra (Renzi) può facilmente dimostrare come in più di un secolo in Argentina il perseguimento di un modello corporativista (l’utopia dei neo-liberisti) non abbia sollevato un paese di enormi estensioni e ricchezze molto al disopra di altri paesi (di simile livello) del sudamerica.

Hypernormalisation

Adam Curtis, BBC 2016

Adam Curtis, che da decenni collabora con la BBC, si definisce un giornalista che produce film.

Molti dei suoi lavori si concentrano su come le elites, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti, hanno creato un sistema di potere basato su caos e paura. Questa strategia garantisce loro il controllo di enromi interessi economici attraveso politiche autoritarie, modelli economici neo-liberisti, e con un controllo quasi totale dei mezzi d’informazione.

Alessandro Di Battista si confronta Eugenio Scalfari

Otto e Mezzo: 03 Novembre 2016

A prescindere dalle posizioni che siamo (ancora) liberi di avere, direi che Il grande saggio ha lavorato sodo per 15 riprese. Purtoppo ganci, uppercuts, e lavoro ai fianchi li ha rivolti tutti contro se stesso.

Da medaglia perle tipo: “Dobbiamo abolire il ballottaggio, altrimenti govenano loro.” liberamente tratto da “Siamo democratici solo quando conviene a noi”.

Anche la Gruber, che ormai sembra una versione di se stessa cascata da un carro allegorico del carnevale di Viareggio, si trova in difficoltà a parteggiare per il saggio che crede di vincere la partita segnado una serie di clamorosi autogol.

Il tramonto di un epoca? Forse (magari dico io) ma sicuramente d’ora in poi a Scalfari é meglio se lo invitano a commentare il ventennio fascista o altri eventi del millennio scorso.

Janis Varufakis intervistato da Noam Chomsky alla New York City Library

From YouTube: Published on Apr 27, 2016

Yanis Varoufakis considers himself a politician by necessity, not by choice. An economist and academic by training, he became Greece’s finance minister amidst the country’s financial crisis, creating an image for himself both beloved and reviled.

He discusses his complicated role in his new book, And the Weak Suffer What They Must?: Europe’s Crisis and America’s Economic Future, and on the LIVE stage alongside renowned academic and theorist Noam Chomsky.

YANIS VAROUFAKIS is the former finance minister of Greece. A professor of economic theory at the University of Athens and former member of parliament for Athens’ largest constituency, he is the author of The Global Minotaur, among other books. He lives in Athens. NOAM CHOMSKY is widely credited with having revolutionized the field of modern linguistics. Chomsky is the author of numerous best-selling political works, which have been translated into scores of countries worldwide. Among his most recent books are Hegemony or Survival, Failed States, Hopes and Prospects, and Masters of Mankind.

Haymarket Books recently released twelve of his classic works in new editions. His latest books are What Kind of Creatures Are We? And Who Rules the World?